Incontro Speciale

Il giorno 9 febbraio 2013 alle ore 16,00 si terrà l’incontro dei soci dell’Istituto “A.Adler” di Napoli con i traduttori e i curatori delle oper di H.L. Ansbacher e R.R. Ansbacher (i maggiori esegeti delle opere di Alfred Adler): Dott. Ugo Sodini e Dott.ssa Anna Maria Teglia Sodini.

L’incontro si svolgerà presso la sede dell’Istituto “Alfred Adler” di Napoli, Centro R. DREIKURS, via Vicinale Soffritto n. 23.

L’incontro è aperto al pubblico.


Incontro-Dibattito presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli

Istituto italiano per gli studi filosofici Napoli

e

Ψ  Istituto “A. Adler” Napoli

Centro nazionale adleriano per la ricerca e la formazione in psicologia sociale, educativa e di comunità

 

Sono lieti di invitarvi all’incontro-dibattito che si terrà il

Giovedì 29 Marzo 2012, ore 16

presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli

sul tema

“I caregiver di fronte al rapporto adolescenti-mediosfera: problematiche psicologiche ed educative nell’epoca delle passioni tristi”

nell’occasione verrà presentato il volume di

Cosimo Varriale e MariaRosaria Rotondo

“Generazione digitale: la nebulosa in transizione”

Psicodinamica costruttivistica del rapporto adolescenti-mediosfera. Indagine di campo e intervento per l’empowerment di insegnanti e genitori

(Liguori editore)

Ne discuteranno

Prof. Marinella Attinà (Docente di Pedagogia Sociale, Università di Salerno)

Prof. Giacomo Di Giacomo (Docente di Sociologia, Università di Napoli)

Prof.ssa Maria Rosaria Laloè (Dirigente scolastico – UNISOB  Napoli)

Dott. Ferdano Pierucci (Psicologo, Analista adleriano – Lucca)

Saranno presenti gli autori del volume


L’ Istituto “A. Adler” di Napoli presenta “Philosophy for Children” (p4c)

Ψ  Istituto “A. Adler” Napoli

Centro nazionale adleriano per la ricerca e la formazione in psicologia sociale, educativa e di comunità

 

presenta

 

“Philosophy for Children”

p4c

Sabato 05 novembre 2011,  alle ore 16.00, presso l’Istituto “Alfred Adler” di Napoli, in via Soffritto 23 (CAMALDOLI), verrà presentato il curricolo della “Philosophy for Children”,

a cura dei docenti:

prof. Maura Striano (Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale presso Università degli Studi di Napoli Federico II, Docente responsabile del Corso di aggiornamento e formazione professionale inIL CURRICOLO DELLA PHILOSOPHY FOR CHILDREN COME PROGETTO EDUCATIVO. Aspetti teorici e metodologici”)

prof. Cosimo Varriale (Psicologo, Docente di Psicologia di Comunità presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, è Presidente dell’Istituto “Alfred Adler” di Napoli).

“Philosophy for Children è un progetto educativo creato alla metà degli anni ’70 dal filosofo e pedagogista Matthew Lipman (1922-2010), diffuso in tutto il mondo. La matrice pedagogica del progetto è deweyana e si basa sul riconoscimento della valenza educativa dell’esperienza della indagine filosofica intesa come rigorosa pratica di indagine dei campi dell’esperienza umana nelle sue dimensioni estetiche, etiche, logiche. Presupposto psico-pedagogico è che la pratica del filosofare consenta di sviluppare, sin dall’infanzia, le abilità: di ragionare; di formare concetti; di indagare il significato dei problemi;promuovere le disposizioni a investigare il senso delle idées reçues e delle assunzioni date per scontate; ad analizzare le argomentazioni proprie ed altrui al fine di scoprirne le fallacie;a dialogare con gli altri, imparando a collocarsi nell’altrui punto di vista e a cooperarare alla ricerca comune del significato dell’esperienza; a sforzarsi di regolare il proprio comportamento sugli ideali di giustizia, bellezza, verità. A questo fine la Philosophy for Children dispone di un curricolo ben strutturato, validato da una sperimentazione ormai pluridecennale, diffuso e riconosciuto a livello internazionale (centri che sperimentano e sviluppano il curricolo della Philosophy for Children hanno sede in istituzioni accademiche e non in oltre 60 Paesi e dalla fine degli anni ’90 la Division of Philosophy dell’UNESCO sostiene il programma). Il setting educativo della Philosophy for Children è la comunità di ricerca: non si fa ricerca filosofica da soli, ma si indaga con altri attraverso la discussione critico-argomentativa che consente di co-costruire percorsi di indagine sulle dimensioni filosofiche dell’esperienza di bambini, adolescenti, adulti. Si tratta di un processo che non può essere direzionato, ma solo facilitato da un formatore che abbia acquisito specifiche conoscenze e competenze psico-pedagogiche, filosofiche e didattiche.”( fonte: www.p4c.unina.it)

“…..sono stata insegnante di filosofia e storia nei licei, insegnante di sostegno, operatore psicopedagogico nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Sono laureata in Filosofia ed il mio interesse per la Pedagogia e la ricerca educativa sono maturati in risposta alle domande che il mio lavoro di insegnante quotidianamente mi poneva. Esperienze professionali particolarmente significative sono state l’insegnamento nelle istituzioni di pena e l’insegnamento come docente specializzato per il sostegno nel biennio della scuola superiore. Mi hanno consentito di confrontarmi con la marginalità e la diversità e mi hanno permesso di leggere il lavoro educativo attraverso nuove e diverse prospettive di significato. L’insegnamento della filosofia mi ha permesso di comprendere appieno la valenza trasformativa ed emancipativa di questo sapere e mi ha confermata nella convinzione che un accesso precoce al filosofare come pratica euristica consente di maturare consapevolezza critica, riflessività, responsabilità. L’insegnamento universitario, infine mi ha aperto al confronto con i bisogni, le aspettative, le richieste di un’utenza variegata e composita, portatrice di esperienze e di storie diverse e differenti e mi ha imposto ascolto, flessibilità, attenzione ai saperi, alle strutture di conoscenza, ai vissuti dei miei interlocutori per poter realizzare con loro percorsi di autentico apprendimento”, (fonte: http://e-l.unifi.it/user/view.php?id=288&course=1, Profilo di Maura Striano)


Convocazione del Consiglio Direttivo

 

              Ψ  Istituto “A. Adler” Napoli

Centro nazionale adleriano per la ricerca e la formazione in psicologia sociale, educativa e di comunità

                                                                                

All’attenzione dei Soci tutti

                                                                                  Ai membri del Consiglio Direttivo

 Oggetto: Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo dell’Istituto A. Adler di Napoli è convocato per il giorno martedì 6 settembre 2011 alle ore 11,00 con il seguente o.d.g.:

  1. Programmazione incontri formazione-ricerca tenuti dalla dott.ssa Maura Striano;presentazione del libro”generazione digitale”di C. Varriale/M. Rotondo, ricerca ecc.
  2. Situazione economica dell’Istituto.
  3. Ingresso nuovi soci.

Il Consiglio Direttivo si terrà presso L’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa  nell’aula assegnata agli esami di psicologia di comunità. Si precisa che data l’importanza programmatica dell’incontro e per dare  un assetto definitivo al C.D. dell’Istituto,si chiede  vivamente ai membri del C.D. dell’Istituto di essere presenti. In caso di assenza si prega di giustificare l’assenza per iscritto (anche via e-mail); si ricorda (come da regolamento) che in caso di mancata giustificazione dell’assenza al C.D. si riterrà l’assenza stessa quale tacita dimissione dall’organismo direttivo dell’Istituto

 

 

 

 

                                                                                      Il Presidente dell’Ist. A. Adler

                                                                                         F.to Prof. Dott. C. Varriale

 


Il prof.Cosimo Varriale presenta “Legami d’amore” di Maria Rosa Nuvoletta

Sabato 14 maggio 2011,  dalle ore 16.30 alle 18.30, presso l’Istituto “Alfred Adler” di Napoli, in via soffritto 23 (CAMALDOLI), verrà presentato il libro “Legami d’amore” di Maria Rosa Nuvoletta,  a cura del prof. Cosimo Varriale (psicologo, docente di Psicologia di Comunità presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, è Presidente dell’Istituto “Alfred Adler” di Napoli).
 
 «Che c’entria­mo tu e io con questa gente? Che sangue è questo che ci scorre nelle vene? Cosa ci fac­ciamo noi qui? Rinnegare, re­stare, scappare, pregare, be­stemmiare?». È la disperata riflessione di Vito, uno dei personaggi di Legami d’amore il primo romanzo di Maria Rosa Nuvo­letta. Lei è una distinta signo­ra di cinquant’anni, una catte­dra di psicopedagogia in un liceo di Gragnano e un cogno­me pesante come un maci­gno. Maria Rosaria è infatti la nipote di Lorenzo Nuvolet­ta, il defunto padrino di Ma­rano, l’unico boss campano che, secondo sentenze passa­te in giudicato, aveva il per­messo di sedere nella cupola di Cosa nostra. La storia di Vito e di sua so­rella Barbara, col suo inevita­bile finale tragico, è la picco­la saga di una famiglia in cui la camorra entra in maniera dirompente, inquinando af­fetti e sentimenti, tentando di corrompere l’innocenza di protagonisti adolescenti. C’è la ribellione dei due fratelli e l’inevitabile, terribile, puni­zione finale, «in una famiglia stretta nella morsa di una scelta che porta alla galera o alla morte»(Legami d’amore di Maria Rosa Nuvoletta, Fanucci editore,2009)
 
 
Maria Rosa Nuvoletta, nata a Firenze il 10 agosto 1959, a undici anni si trasferisce con la famiglia a Marano di Napoli, paese d’origine del padre, dove vive tuttora. Nel 1984 si laurea in Pedagogia presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli e nello stesso anno inizia a insegnare nelle scuole elementari, attività che svolge per venticinque anni prima di diventare docente di Psicologia alle scuole superiori.
 
Quando il male non viene riconosciuto diventa un mostro che partorisce se stesso all’infinito…Chi non è innocente deve chiedere perdono.Solo così il male può diventare bene.Solo così il dolore può trasformarsi e purificarsi.Se invece si costruisce intorno una parete di silenzio,si rischia di finire murati vivi.Ma nessuno può insegnare a un altro a chiedere perdono.Neanche Dio.”(Maria Rosa Nuvoletta)